Giorgia Meloni si scusi con tutti i Monarchici italiani ed europei

L’On. Giorgia Meloni è riuscita in un sol colpo ad offendere ed ad inimicarsi i milioni di monarchici presenti in Italia.  Essa parla di “arretratezza culturale della Monarchia”. Non spenderò più di un minuto per ricordarle che è stata capace, da vero fenomeno, di offendere anche i milioni di monarchici inglesi, spagnoli, svedesi, norvegesi, danesi, lussemburghesi, monegaschi, olandesi, belgi nonchè i cittadini vaticani, di Andorra o per uscire fuori Europa, ad esempio giapponesi o marocchini (ma l’elenco è lungo). Le sue insulse parole effettivamente potrebbero ben essere accoppiati alla sua persona, quando parla di arretratezza culturale, ecco, studiare un pò, male non le farebbe di certo. Di cultura non è mai morto nessuno, forse di ignoranza si. La fortuna è che la deputata rappresenta poche persone in Italia, a ben vedere una sparuta minoranza a rischio estinzione. Invito tutti i monarchici siciliani ad abbandonare ogni tipo di supporto al movimento Fratelli d’Italia fin quando sarà capeggiato dalla signorina Meloni. Invito altresì la signorina Meloni a scusarsi per le parole offensive utilizzate. Si può non condividere una idea, qualsiasi essa sia, giammai si potranno condividere parole di scherno ed offesa per quelle altrui.

 
Michele Pivetti Gagliardi
Presidente Regionale Unione Monarchica Italiana

Anniversario dello Statuto Regione della Siciliana

Nel settantunesimo anniversario dello Statuto della Regione Siciliana è utile ricordare l’esempio di grande lungimiranza politica di S.M. Re Umberto II che concesse lo Statuto dopo aver ascoltato il territorio riunito in un consiglio generale composto da partiti e sindacati. Il primo dei federalisti dunque che partiva dai territori per dare soluzioni. Oggi la politica sembra lontana anni luce così impegnata com’è a dibattere su leggi elettorali e alleanze. Manca la visione d’insieme che invece Re Umberto II ebbe prima di tutti. Egli aveva a cuore la ricostruzione d’Italia. La politica di oggi non sembra. Si prenda dunque esempio dal Re di maggio che pose sopra ogni cosa il bene del suo popolo. Oggi la regione Siciliana è ad un bivio: o ripartire o affondare ed il tutto è nelle mani di pochi uomini ai quali il buon senso non dovrebbe fare difetto. Politici siciliani, il 5 novembre si avvicina, sedetevi e parlate fino allo sfinimento ma uscite compatti e coesi perché la Sicilia Re Umberto la volle forte ed indipendente, voi la state riducendo debole e ancor più isolata. Noi monarchici non lasceremo che il sogno umbertino muoia, siamo pronti a prendere in mano il destino della Sicilia ed a rovesciarne le sorti che sembrano cupe e senza speranza.

Michele Pivetti Gagliardi
Presidente regionale Unione Monarchica Italiana
(www.monarchia-sicilia.it)